Nato come un ricordo privato, BETA è diventato una visione condivisa che esplora il confine tra memoria analogica e narrazione contemporanea.
Presentata in anteprima al BAW Bolzano Art Week nel 2024 e l'anno successivo al festival Analogica, questa performance audiovisiva trae origine dall’archivio personale di mio padre: le sue videocassette Betamax. Dopo quattro anni di rielaborazione della sua perdita, quel materiale intimo si è trasformato in un’esperienza live che unisce documentario, performance art e live sound. In BETA, l'immagine non è mai statica: dialoga con il pubblico e cambia a ogni replica, trasformando la nostalgia in un linguaggio visivo vivo e pulsante.
Il supporto audio di Maurizio Vescovi è fondamentale nella creazione di un viaggio multisensoriale nei ricordi di famiglia.
Performance realizzata grazie al sostegno dell'associazione culturale Lasecondaluna.
"È stato soprattutto un modo per elaborare il lutto.
La prima volta che ho mostrato questa performance è stata un'esperienza molto intensa, quasi devastante. "